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    <title>ReStrike</title>
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    <description>Recent content on ReStrike</description>
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      <title>Per gli stati di agitazione dell&#39;università</title>
      <link>https://restrike.net/news/2024-12-17-per-gli-stati-di-agitazione/</link>
      <pubDate>Tue, 17 Dec 2024 00:00:00 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;𝗜𝗹 𝟭𝟵 𝗲 𝟮𝟬 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗥𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗶&lt;/strong&gt;: un momento di confronto fra gli atenei e i loro principali stakeholder nell’Aula dei Gruppi Parlamentari alla Camera dei deputati. Rettori, Ministri ed ex-ministri, Presidenti di ANVUR, CUN, CONPER, ERC, Enti di Ricerca Pubblici e Conferenze Permanenti dei Corsi di Laurea si confronteranno su una delle fasi più cruciali dell’università (l’inverno demografico, la competizione globale, la scarsità di risorse, la rapida obsolescenza dei saperi), senza mai nemmeno citare i tagli alle risorse pubbliche, l’ulteriore precarizzazione del lavoro, il sostanziale via libera agli atenei profit e telematici che segnano le attuali politiche governative.
&lt;strong&gt;𝗜𝗹 𝟮𝟬 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮, 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 (𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁Ə, 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿Ə 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮, 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼, 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶/𝗖𝗘𝗟, 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝘁𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶)&lt;/strong&gt; a discutere dei reali problemi e delle ulteriori revisioni che oggi segnano il sistema nazionale universitario, a partire da quelli delle mobilitazioni di questi giorni per il finanziamento pubblico ordinario, per conquistare un reale diritto allo studio, per il ritiro del DdL 1240, configurare sempre il lavoro di ricerca come lavoro (diritti, salari e rappresentanza) e conquistare la stabilizzazione dei precarƏ. Un appuntamento per capire come resistere all’inverno di una nuova politica di austerità che torna a colpire i servizi universali e la conoscenza, come costruire un’altra università per una diversa società: 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à, in cui possano prendere parola associazioni e collettivi studenteschi; assemblee, comitati, coordinamenti e associazioni del precariato; società e movimenti della docenza; organizzazioni e rappresentanze sindacali. Un appuntamento di chi in questi mesi si è attivato e mobilitato negli atenei.
&lt;strong&gt;𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟮𝟬 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟭 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟰,
𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗧𝗿𝗲, 𝗗𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗲𝘅 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼𝗶𝗼&lt;/strong&gt;
Largo Giovanni Battista Marzi, 10 – 00153 (mappa)
(Metro linea B, fermata Piramide; bus 718 – 719 – 775)
dalle ore 15, presidio al MUR
Diamo un’altra voce all’università e alla ricerca, proseguiamo il contrasto a tagli e precarizzazione, sviluppiamo un nuovo movimento per un Sistema universitario veramente pubblico, autonomo e democratico.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><strong>𝗜𝗹 𝟭𝟵 𝗲 𝟮𝟬 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗥𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗶</strong>: un momento di confronto fra gli atenei e i loro principali stakeholder nell’Aula dei Gruppi Parlamentari alla Camera dei deputati. Rettori, Ministri ed ex-ministri, Presidenti di ANVUR, CUN, CONPER, ERC, Enti di Ricerca Pubblici e Conferenze Permanenti dei Corsi di Laurea si confronteranno su una delle fasi più cruciali dell’università (l’inverno demografico, la competizione globale, la scarsità di risorse, la rapida obsolescenza dei saperi), senza mai nemmeno citare i tagli alle risorse pubbliche, l’ulteriore precarizzazione del lavoro, il sostanziale via libera agli atenei profit e telematici che segnano le attuali politiche governative.
<strong>𝗜𝗹 𝟮𝟬 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮, 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 (𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁Ə, 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿Ə 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮, 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼, 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶/𝗖𝗘𝗟, 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝘁𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶)</strong> a discutere dei reali problemi e delle ulteriori revisioni che oggi segnano il sistema nazionale universitario, a partire da quelli delle mobilitazioni di questi giorni per il finanziamento pubblico ordinario, per conquistare un reale diritto allo studio, per il ritiro del DdL 1240, configurare sempre il lavoro di ricerca come lavoro (diritti, salari e rappresentanza) e conquistare la stabilizzazione dei precarƏ. Un appuntamento per capire come resistere all’inverno di una nuova politica di austerità che torna a colpire i servizi universali e la conoscenza, come costruire un’altra università per una diversa società: 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à, in cui possano prendere parola associazioni e collettivi studenteschi; assemblee, comitati, coordinamenti e associazioni del precariato; società e movimenti della docenza; organizzazioni e rappresentanze sindacali. Un appuntamento di chi in questi mesi si è attivato e mobilitato negli atenei.
<strong>𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟮𝟬 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟭 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟰,
𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗧𝗿𝗲, 𝗗𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗲𝘅 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼𝗶𝗼</strong>
Largo Giovanni Battista Marzi, 10 – 00153 (mappa)
(Metro linea B, fermata Piramide; bus 718 – 719 – 775)
dalle ore 15, presidio al MUR
Diamo un’altra voce all’università e alla ricerca, proseguiamo il contrasto a tagli e precarizzazione, sviluppiamo un nuovo movimento per un Sistema universitario veramente pubblico, autonomo e democratico.</p>
<p><strong>𝗦𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁à</strong></p>
]]></content:encoded>
    </item>
    
    <item>
      <title>Presidio al Mur. Risorse subito per Università e Ricerca!</title>
      <link>https://restrike.net/news/2022-12-15-presidio-al-mur/</link>
      <pubDate>Wed, 14 Dec 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://restrike.net/news/2022-12-15-presidio-al-mur/</guid>
      <description>&lt;h3 id=&#34;_giovedì-15-dicembre-2022-alle-ore-1000_&#34;&gt;&lt;em&gt;GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2022 ALLE ORE 10:00&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h4 id=&#34;largo-bernardino-da-feltre-roma&#34;&gt;Largo Bernardino da Feltre, Roma&lt;/h4&gt;
&lt;h2 id=&#34;tempo-scaduto-risorse-subito-per-università-e-ricerca&#34;&gt;Tempo scaduto: RISORSE SUBITO PER UNIVERSITÀ e RICERCA!&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;💥 &lt;strong&gt;Giovedì 15 dicembre dalle 10 saremo di nuovo in PRESIDIO sotto il MUR, in Largo Bernardino da Feltre a Roma&lt;/strong&gt; 💥&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con l&amp;rsquo;obiettivo chiaro di ribadire le nostre proposte - risorse per il FFO, reclutamento straordinario e ordinario, stop precarietà contrattuale nella ricerca - e di ottenere un incontro con la Ministra Bernini. Invitiamo a partecipare con noi anche studenti e studentesse e docenti per costruire insieme una università diversa, in cui nessunə resti indietro. Sarà fondamentale essere tante e tanti, perché la partita sul nostro futuro si sta giocando ora e NON possiamo perderla!&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="_giovedì-15-dicembre-2022-alle-ore-1000_"><em>GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2022 ALLE ORE 10:00</em></h3>
<h4 id="largo-bernardino-da-feltre-roma">Largo Bernardino da Feltre, Roma</h4>
<h2 id="tempo-scaduto-risorse-subito-per-università-e-ricerca">Tempo scaduto: RISORSE SUBITO PER UNIVERSITÀ e RICERCA!</h2>
<p>💥 <strong>Giovedì 15 dicembre dalle 10 saremo di nuovo in PRESIDIO sotto il MUR, in Largo Bernardino da Feltre a Roma</strong> 💥</p>
<p>Con l&rsquo;obiettivo chiaro di ribadire le nostre proposte - risorse per il FFO, reclutamento straordinario e ordinario, stop precarietà contrattuale nella ricerca - e di ottenere un incontro con la Ministra Bernini. Invitiamo a partecipare con noi anche studenti e studentesse e docenti per costruire insieme una università diversa, in cui nessunə resti indietro. Sarà fondamentale essere tante e tanti, perché la partita sul nostro futuro si sta giocando ora e NON possiamo perderla!</p>
<p>LE RAGIONI DEL PRESIDIO:<br>
A pochi giorni dalla presentazione delle linee programmatiche da parte della Ministra dell&rsquo;Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, è approdata alla Camera la Legge di Bilancio. Una Legge, sbagliata per molti motivi, che si occupa poco o nulla di ciò che servirebbe al Paese: risorse adeguate per l&rsquo;istruzione scolastica, la formazione universitaria, la ricerca. L&rsquo;unica preoccupazione sembra essere, così chiarisce l&rsquo;articolo 98, la promozione delle discipline STEM (anche questa a costo zero), mentre, salvo un tiepido intervento a sostegno delle borse di studio (articolo 101), niente si fa per rafforzare il Fondo di Finanziamento Ordinario, come noto falcidiato a partire dalla Legge 133 del 2008.</p>
<p>Le modifiche del preruolo introdotte dall&rsquo;articolo 14 della L. 79/2022, come da luglio ripetiamo a gran voce, avrebbero bisogno di risorse, in assenza delle quali non possono che determinare l&rsquo;espulsione di 1/3 degli attuali 15.300 assegnisti di ricerca. Tanto è vero che, già in diversi atenei, si prepara la sostituzione degli assegni in scadenza con borse di ricerca, essendo il contratto di ricerca troppo oneroso. Una Legge che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto migliorare le condizioni contrattuali e retributive delle/dei ricercatrici/ricercatori, si sta trasformando in occasione per precarizzare e sotto-pagare ulteriormente il lavoro di ricerca. Anche della proroga per il conferimento degli assegni annunciata dalla Ministra (necessaria unicamente in un periodo transitorio il più breve possibile), al momento, non vi è traccia: ad ora, dal primo gennaio prossimo le uniche forme contrattuali disponibili (rigorosamente a tempo determinato, naturalmente!) per il personale precario saranno le borse di ricerca, conferibili solo agli under 32 (o 35, a seconda degli atenei) e che non prevedono contributi INPS ne&rsquo; sussidio di disoccupazione al termine del contratto.</p>
<p>Come chiarito nell&rsquo;assemblea del 4 novembre scorso, a seguire con le mobilitazioni del 18 novembre, non assisteremo passivi alla distruzione di 5.000 posti di lavoro e/o alla loro conversione in borse di lavoro e collaborazioni occasionali. Nessuno escluso, per noi, significa continuità di reddito, tutele e diritti nel nostro lavoro, e, soprattutto, un ingente reclutamento straordinario: BASTA PRECARIETA'!</p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo è necessario rilanciare subito la battaglia, e farlo mentre in Parlamento, nelle Commissioni preposte, si discute di emendamenti alla Legge di Bilancio - alcuni dei quali, quelli di M5S e Sinistra Italiana, largamente ispirati a quanto proposto nell&rsquo;assemblea del 4 novembre.</p>
]]></content:encoded>
    </item>
    
    <item>
      <title>Ultima chiamata per ridare un futuro all&#39;università</title>
      <link>https://restrike.net/comunicati/2022-12-13-ultima-chiamata-ridare-futuro-universita/</link>
      <pubDate>Tue, 13 Dec 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://restrike.net/comunicati/2022-12-13-ultima-chiamata-ridare-futuro-universita/</guid>
      <description>Lettera aperta a tutt3 l3 docenti degli atenei italiani</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Da luglio scorso l3 precari3 della ricerca si stanno mobilitando per denunciare le conseguenze della riforma del reclutamento universitario e del pre-ruolo, D.L.36/2022 (PNRR2) convertito in legge (L. 79/2022) il 29 giugno scorso. Dopo la sua costituzione (20-07), le due assemblee nazionali (4 e 30-11) e la giornata di mobilitazione (18-11), come coordinamento “ReStrike” abbiamo deciso di lanciare l’allarme e scrivere una lettera aperta rivolta a tutt3 l3 strutturat3, ricercator3 a tempo determinato e docenti, per capire se esista l’intenzione a far fronte comune per invertire la drammatica situazione che si sta producendo. Ad oggi, infatti, l’impressione è che larga parte dell’accademia finga di non comprendere che la situazione attuale è del tutto in linea con la traiettoria impressa al sistema universitario italiano dalle diverse compagini governative che si sono succedute dal 2005 a oggi.</p>
<p>Se, inizialmente, avevamo ritenuto che l’eliminazione degli assegni di ricerca e l’istituzione del contratto di ricerca potesse considerarsi positiva qualora garantite “determinate condizioni” (maggiori risorse a copertura, estensione del transitorio per evitare espulsione di oltre 5000 precar3 e abolizione di borse di ricerca e contratti di docenza), ci preme oggi, mentre comunque attendiamo l’ufficialità della proroga recentemente annunciata dalla ministra Bernini, sottolineare quanto fossero alla radice inaccettabili alcune intenzioni di fondo del legislatore.</p>
<p>Leggendo la relazione di accompagnamento alla Legge 79/2022, emergono, con una schiettezza sconcertante, i reali obiettivi della riforma:</p>
<blockquote>
<p>«gli effetti della disposizione e del nuovo e più alto importo della singola posizione potranno avere l’effetto di una riduzione del numero assoluto di soggetti titolari delle stesse, contribuendo a una più precisa e funzionale canalizzazione delle risorse, anche al fine di ridurre le pressioni per ulteriori interventi normativi tesi alla stabilizzazione dei soggetti che avessero goduto di tali contratti».</p>
</blockquote>
<p>Lo stralcio riportato è chiaro: ridurre, da subito, precar3 e relative richieste di stabilizzazione. Tali affermazioni, oltre a costituire per noi un affronto a passione e impegno che mettiamo nel nostro lavoro, pensiamo rivelino con chiarezza quale sia il futuro dell’Università immaginato da chi ha concepito la riforma: un ulteriore depauperamento del comparto le cui difficoltà vengono risolte rimuovendo persone e sapere correlato. Noi, che al pari d3 associat3 e ordinari3 osserviamo quotidianamente le dinamiche di potere profondamente asimmetriche e le forme che il lavoro di ricerca ha assunto negli ultimi anni, non vogliamo accettare passivamente che l’Università subisca l’ennesimo violento attacco, e che il nostro lavoro e le nostre vite vengano nuovamente insultate e svilite.</p>
<p>Scriviamo dunque questa lettera all3 docenti, perché ci sembra arrivato il momento in cui il “corpo vivo” degli atenei apra una riflessione sulle forme del lavoro accademico e, in ultima istanza, su significati e obiettivi che la produzione di conoscenza dovrebbe porsi. Essendo fermamente convinti che alimentare ma ancor prima tutelare e difendere l’Università sia responsabilità di noi tutt3, auspichiamo partecipazione e adesione di tutt3 l3 docent3 a confronti e mobilitazioni prossimi a venire.</p>
]]></content:encoded>
    </item>
    
    <item>
      <title>Assemblea online precariə della ricerca. nessunə esclusə: la mobilitazione continua!</title>
      <link>https://restrike.net/news/2022-11-27-assemblea-nazionale-online/</link>
      <pubDate>Sun, 27 Nov 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://restrike.net/news/2022-11-27-assemblea-nazionale-online/</guid>
      <description>&lt;h4 id=&#34;_mercoledì-30-novembre-2022-alle-ore-1800_&#34;&gt;&lt;em&gt;Mercoledì 30 novembre 2022 alle ore 18:00&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt;
&lt;h3 id=&#34;riprendiamo-la-discussione-continuiamo-la-mobilitazione&#34;&gt;RIPRENDIAMO LA DISCUSSIONE, CONTINUIAMO LA MOBILITAZIONE&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ASSEMBLEA ONLINE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla luce delle mobilitazioni del 18 e delle novità emerse nell&amp;rsquo;audizione in Commissione della Ministra Bernini. Proponiamo di vederci in assemblea il prossimo mercoledì 30 novembre alle ore 18.
L&amp;rsquo;assemblea sarà completamente online e fruibile sulla piattaforma Zoom. La nostra stanza Zoom può ospitare un numero limitato di partecipanti. Pertanto, al fine di consentire a tuttə la partecipazione, proponiamo che, ove possibile, si organizzi la presenza per ateneo o città di appartenenza. Inoltre, per limitare i tempi della discussione è necessario che le varie realtà locali si confrontino prima e presentino, per quanto possibile, posizioni frutto di elaborazione condivisa. Per facilitare il confronto, presentiamo i punti su cui verterà il dibattito:&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h4 id="_mercoledì-30-novembre-2022-alle-ore-1800_"><em>Mercoledì 30 novembre 2022 alle ore 18:00</em></h4>
<h3 id="riprendiamo-la-discussione-continuiamo-la-mobilitazione">RIPRENDIAMO LA DISCUSSIONE, CONTINUIAMO LA MOBILITAZIONE</h3>
<p><strong>ASSEMBLEA ONLINE</strong></p>
<p>Alla luce delle mobilitazioni del 18 e delle novità emerse nell&rsquo;audizione in Commissione della Ministra Bernini. Proponiamo di vederci in assemblea il prossimo mercoledì 30 novembre alle ore 18.
L&rsquo;assemblea sarà completamente online e fruibile sulla piattaforma Zoom. La nostra stanza Zoom può ospitare un numero limitato di partecipanti. Pertanto, al fine di consentire a tuttə la partecipazione, proponiamo che, ove possibile, si organizzi la presenza per ateneo o città di appartenenza. Inoltre, per limitare i tempi della discussione è necessario che le varie realtà locali si confrontino prima e presentino, per quanto possibile, posizioni frutto di elaborazione condivisa. Per facilitare il confronto, presentiamo i punti su cui verterà il dibattito:</p>
<ol>
<li>come articolare lo stato di agitazione permanente territorio per territorio;</li>
<li>come organizzare una mobilitazione di convergenza nazionale in concomitanza con l&rsquo;approvazione della Legge di Bilancio, rispetto alla quale diverse forze politiche di opposizione presenteranno emendamenti che chiedono risorse per reclutamento e pre-ruolo;</li>
<li>se e come organizzare uno sciopero della ricerca;</li>
<li>se e come sollecitare la mobilitazione solidale del mondo degli strutturati</li>
</ol>
<p><strong>Il link ZOOM sarà fornito il giorno dell&rsquo;assemblea</strong></p>
]]></content:encoded>
    </item>
    
    <item>
      <title>Nessuno escluso: la mobilitazione dei ricercatori precari continua!</title>
      <link>https://restrike.net/comunicati/2022-11-24-nessuno-escluso/</link>
      <pubDate>Thu, 24 Nov 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://restrike.net/comunicati/2022-11-24-nessuno-escluso/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Durante la seduta congiunta della VII Commissione di Camera e Senato, nel pomeriggio di martedì 22 novembre, la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha esposto parte delle sue linee programmatiche. Nel tripudio, più che consueto oramai, di ‘eccellenza’ e ‘merito’, condito con l’aumento (ancora?!?) dei finanziamenti privati alla ricerca, la Ministra ha dedicato le battute finali alla riforma del preruolo, chiarendo che il contratto di ricerca non partirà dal Primo gennaio prossimo, come indicato dalla Legge 79/2022, ma ci sarà una proroga per gli assegni di ricerca.&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Durante la seduta congiunta della VII Commissione di Camera e Senato, nel pomeriggio di martedì 22 novembre, la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha esposto parte delle sue linee programmatiche. Nel tripudio, più che consueto oramai, di ‘eccellenza’ e ‘merito’, condito con l’aumento (ancora?!?) dei finanziamenti privati alla ricerca, la Ministra ha dedicato le battute finali alla riforma del preruolo, chiarendo che il contratto di ricerca non partirà dal Primo gennaio prossimo, come indicato dalla Legge 79/2022, ma ci sarà una proroga per gli assegni di ricerca.</p>
<p>È chiaro che l’intervento della Ministra Bernini è stato non poco problematico. Nell’annunciare la proroga, ha lasciato intendere che, quello della ricerca, non sarebbe lavoro dipendente, difendendo implicitamente l’istituto dell’assegno di ricerca, con ambigui riferimenti alla positiva nonché sostanziale libertà della para-subordinazione (l’assegno, dal punto di vista delle tipologie contrattuali, è un Co.co.co.).</p>
<p>Le parole della Ministra sono dunque lo stimolo per rilanciare con forza e determinazione la lotta: intanto la proroga che, se davvero deliberata, eviterà un’emorragia di posti di lavoro (1/3 delle/degli assegniste/i), obiettivo per noi decisivo; ma servono subito risorse per superare, una volta per tutte, la precarietà di massa nella ricerca pubblica. Il contratto di ricerca va difeso, ed è pure giunto il momento di alzare l’asticella: va ridotto il tempo del preruolo e, con risorse aggiuntive, avviato un piano straordinario di reclutamento che faccia fronte ai 20.000 strutturati andati perduti dal 2008 a oggi.</p>
<p>Per quanto riguarda la proroga, nonostante non siano stati specificati i tempi, fondamentali per tutelare chi si trova nel limbo del rinnovo o della scadenza del proprio assegno, l’annuncio della Ministra segnala che la mobilitazione messa in campo nelle ultime settimane, a partire dalla grande assemblea nazionale del 4 novembre e dal protagonismo delle e dei ricercatrici/ricercatori precari nella giornata del 18 novembre, sta cominciando a fare breccia.</p>
]]></content:encoded>
    </item>
    
    <item>
      <title>Siamo in stato di agitazione</title>
      <link>https://restrike.net/news/2022-11-04-stato-di-agitazione/</link>
      <pubDate>Sat, 05 Nov 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
      
      <guid>https://restrike.net/news/2022-11-04-stato-di-agitazione/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ieri abbiamo preso parte al corteo alla Sapienza dei collettivi studenteschi, per continuare a costruire convergenze per &amp;ldquo;un&amp;rsquo;altra università&amp;rdquo; da costruire insieme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ringraziamo inoltre tuttə quellə che ieri hanno contribuito a rendere così potente la prima assemblea del coordinamento. Eravamo 150 persone in presenza e altrettanti collegati online da tutta Italia!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei prossimi giorni pubblicheremo il report dell&amp;rsquo;assemblea e rilanceremo la nostra mobilitazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto una piccola cosa:
&lt;strong&gt;Non lasceremo indietro nessunə!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri abbiamo preso parte al corteo alla Sapienza dei collettivi studenteschi, per continuare a costruire convergenze per &ldquo;un&rsquo;altra università&rdquo; da costruire insieme.</p>
<p>Ringraziamo inoltre tuttə quellə che ieri hanno contribuito a rendere così potente la prima assemblea del coordinamento. Eravamo 150 persone in presenza e altrettanti collegati online da tutta Italia!</p>
<p>Nei prossimi giorni pubblicheremo il report dell&rsquo;assemblea e rilanceremo la nostra mobilitazione.</p>
<p>Intanto una piccola cosa:
<strong>Non lasceremo indietro nessunə!</strong></p>
<p>See you soon..</p>
]]></content:encoded>
    </item>
    
  </channel>
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